AMP, la start-up che traccia le batterie dei veicoli

L’iniziativa della start-up californiana AMP, fondata da un ex-Tesla, è quella di creare un ecosistema per tracciare online le batterie di ogni veicolo, anche di piccoli costruttori, in modo da gestirle quasi completamente in cloud. Un’idea talmente interessante che in questo periodo ha attirato i media e smosso investitori, tra cui alcuni fondi riferibili al mitico Henry Ford.

Le ricariche connesse AMP si gestiscono dentro al CEMS, Connected Energy Management System: un ecosistema fatto di batterie, hardware e software per la ricarica, più ovviamente la connettività con il cloud. Il boss di AMP dichiara: “Gestione e ricarica della batteria sono solo la punta dell’iceberg, abbiamo un sistema di gestione dell’energia connesso (CEMS) che comprende algoritmi di ricarica e batteria, nonché diagnostica in cloud”. Che si tratti di uno scooter, di un’auto, di un drone o di altro, AMP promette alle aziende di mobilità soluzioni che consentono “servizi senza precedenti, i più alti livelli di sicurezza e convenienza”.

L’aspetto più interessante è che il collegamento della batteria di ogni veicolo al cloud permetterà di acquisire numerose e precise statistiche sull’utilizzo delle stesse, contibuendo così all’ottimizzazione dell’energia elettrica complessiva.

Non soltanto pacchi batteria, power train e veicoli fisici, ma anche tanto software di supporto all’intero ecosistema dei veicoli elettrici sembra essere ciò che interessa di più il mercato attuale. Utile anche per quei costruttori (e non sono pochi) che vorranno costruirsi un’auto elettrica con il proprio logo, essendo notoriamente più facile farlo rispetto alle vecchie tradizionali automobile a combustione.

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