Più di 4 italiani su 5 vorrebbero un’auto elettrica

A sorpresa è un plebiscito: più di quattro italiani su cinque vorrebbero acquistare un’auto elettrica. È il dato più emblematico del sondaggio condotto da Ecu Testing su un campione di 1000 guidatori distribuiti su tutta Italia. Esito abbastanza sorprendente anche considerando che soltanto un cittadino su 100 oggi possiede un veicolo elettrico. E pensare che lo scopo della ricerca era individuare le ragioni per cui le vetture elettriche (EV) siano ancora poco utilizzate nel nostro paese.

Evidentemente gli italiani cominciano ad avere una percezione sempre più netta dei benefici che accompagnano l’utilizzo di questi veicoli.

L’82% degli intervistati (come detto 4 su 5) comprerebbe un’auto elettrica ma solo l’1% già la possiede. I motivi principali per acquistare una macchina elettrica tra i più citati sono: il rispetto dell’ambiente, indicato dal 76% del campione, la possibilità di guidare nelle zone a traffico limitato per il 47% e, infine, la silenziosità scelta come motivo d’acquisto dal 50%.

Quali sono, invece, i freni che rendono l’auto elettrica poco attrattiva per gli italiani? Svettano in cima alla classifica il costo, ritenuto elevato dal 44% delle persone interpellate, e la scarsità delle colonnine di ricarica per il 46%. Ma c’è da sottolineare che le risposte, ovviamente, non tengono conto degli investimenti dei player dell’energia che ancora non sono molto conosciuti. Le cose potrebbero cambiare entro poco tempo dal momento che Enel X sta attuando un piano di realizzazione di 28.000 punti di ricarica entro il 2022. Ma già alla fine del prossimo anno saranno raggiunti i 14.000 punti, con un ritmo di circa 100 installazioni a settimana.

Tornando agli intervistati, nel 33% c’è la percezione secondo cui le auto elettriche non garantiscano molti chilometri con un pieno. Una convinzione che dovrebbe cadere davanti ai fatti: è ormai noto che anche tra le auto elettriche più accessibili, come per esempio la Renault Zoe, l’autonomia è quantificabile in circa 300 chilometri.

Ci sono, poi, altri dati significativi che contribuiscono a delineare l’identikit del potenziale nuovo utente di vetture elettriche.
L’80% degli intervistati comprerebbe grazie agli incentivi statali e, a tal proposito, si è radicata la convinzione che i costi di una vettura nuova ormai non sono impossibili. Ma anche in questo caso è bene fare riferimento ad informazioni certe. Su vaielettrico.it si trova un listino con le info essenziali, senza fronzoli dei modelli in vendita.

C’è, però, il 54% degli intervistati che sovrastima i costi di ricarica: anche qui è il caso di fare chiarezza. Pur essendoci in ballo molte variabili come il costo della benzina e dell’elettricità, la modalità di guida, il percorso, ed essendo -quindi- sconsigliato produrre cifre esatte, i consumi di un’auto elettrica risulteranno sempre la metà, un terzo o addirittura un quarto rispetto a quelli di una gemella a benzina. Questo lo si può ricavare facilmente dai numerosi test che sono stati condotti da testate specializzate e che sono disponibili online.

Elevata anche la percentuale di chi sottostima il beneficio che un’auto elettrica porta all’ambiente: siamo al 48%. Probabilmente a causa delle fake news che, però, sono regolarmente smentite da molteplici studi. Come il report che l’EEA, Agenzia Europea per l’Ambiente, ha pubblicato nel mese di ottobre in cui è stato confermato che le emissioni delle auto elettriche nell’intero ciclo di vita sono inferiori rispetto a quelle delle auto a benzina e diesel.

Il sondaggio di Ecu Testing poi mette in evidenza differenze anche sul piano generazionale, non senza una sorpresa: sono i nati tra il 1945 e il 1964 i più preoccupati per l’ambiente contro il 23% dei giovanissimi tra i 18-24 anni. Infine, anche sulle scelte elettriche Nord e Sud Italia si differenziano: il 54 % degli abitanti delle regioni settentrionali considerano auspicabile la scelta elettrica contro 37% di quelle meridionali.