La Ford Mustang del ’67 convertita in elettrica

L’azienda inglese Charge Automotive, con sede a Londra e specializzata nello sviluppo di veicoli di lusso ad alte prestazioni – i membri del suo team di ingegneri hanno collaborato con azione come Williams F1, McLaren e Jaguar Land Rover – ha realizzato quello che si chiama restomod (termine che indica un restauro eseguito con delle modifiche e con componenti moderni su telaio/anima vintage) di una Mustang del ’67.

E il restomod della Mustang è decisamente interessante poiché la Charge Automotive ha elettrificato la muscle-car americana. La concessione della licenza ufficiale da parte della Ford è una garanzia della fedeltà estetica del progetto. Le forme sono praticamente le stesse della Mustang del ’67, tutte le modifiche, come per esempio l’introduzione dei ridisegnati fari a led, sono state realizzate in maniera armonica, rispettando molto il progetto originale.

Gli interni sono stati resi moderni grazie all’introduzione dell’ormai immancabile schermo touch, posizionato al centro della plancia, in perfetto stile Tesla. mPer portarsi a casa questo bellissimo restomod sono necessari ben 300.000 sterline (circa 340mila euro). Le consegne partiranno da settembre 2019 e la produzione è strettamente limitata a 499 esemplari. La presentazione ufficiale avverrà al Goodwood Festival of Speed, in programma dal 4 al 7 luglio.

Dal punto di vista tecnico la Ford Mustang Elettrica di Charge Automotive è dotata di un motore elettrico realizzato dalla Arrival da 475 CV e 1.200 Nm, in grado di spingerla da 0 a 100 km/h in poco meno di 4 secondi, e di una batteria da 64 kWh, ricaricabile in corrente continua ad una potenza massima di 50 kW, che permette all’auto di percorrere fino a 320 km con una singola ricarica. La trazione è integrale, ma l’utente può decidere di selezionare anche solo quella posteriore. Non manca nemmeno la possibilità di far fumare le ruote posteriori utilizzando la modalità Burnout.

fonte: Wired.it