Sono Motors Sion, l’elettrica con i pannelli solari integrati

La Sono Motors è una startup tedesca nata circa tre anni fa, con l’intento di dare vita ad un progetto inedito e rivoluzionario di una macchina elettrica che avesse incorporati dei pannelli solari, per contribuire ad abbattere in modo totale le emissioni di CO2 dovute al dispendio energetico, non solo dai combustibili fossili quindi, ma anche da qualsiasi struttura di rifornimento.

Certo, la ricarica che viene fornita dai pannelli, ben mimetizzati nella carrozzeria, non permette di dimenticarsi del tutto delle colonnine, perchè l’autonomia garantita è di soli 30 km a fronte dei 250 km complessivi se si ricarica in modo tradizionale, ma gli permettono teoricamente di non rimaere mai per molto tempo senza energia accumulata.

Nonostante alcune difficoltà iniziali, dovute soprattutto alla necessità di trovare un partner che garantisse l’indotto e in particolar modo il comparto batterie, la versione definitiva dell’auto è pronta e sarà commercializzata dalla prossima primavera-estate.

Le caratteristiche prevedono un motore da 163 cv con una coppia di 290 Nm, un’accelerazione da 0 a 100 km/h di soli 9 secondi e una velocità massima limitata a 140 km/h. Il tutto in una carrozzeria dal posteriore che ricorda forse la “rivale” BMW i3 e dal frontale invece un po’anonimo, lunga 4,11 mt larga 1,79 mt, con un bagagliaio di 650 litri e spazio sufficiente per far stare comode 5 persone.

Una nota curiosa, oltre ai pannelli solari, è rappresentata dagli interni assolutamente ecologici e con un inserto lungo il cruscotto che racchiude una formazione di muschio vivo avente la funzione, oltre che estetica, di catturare fino al 20% di polveri sottili e di ridurre l’umidità all’interno dell’abitacolo.

Il prezzo previsto sarà di 16mila euro solo per l’auto, piú altri circa 8mila per il pacco batterie che può essere anche noleggiato pagando un tot al mese, attraverso una formula che ricorda una sorta di leasing. Sicuramente non molti soldi, considerando anche che teoricamente, se si fanno giornalmente tragitti non eccessivi, si può girare a costo praticamente zero campando d’aria (come ironicamente si suol dire) o meglio, in questo caso, di sole.