Nel 2019 la rete di Supercharger coprirà tutta l’Europa

Entro il 2019 tutta l’Europa sarà servita dalla rete di colonnine di ricarica rapida della Tesla, i cosiddetti Supercharger. L’annuncio arriva, come sempre più spesso avviene ultimamente, via Twitter dallo stesso Elon Musk, in risposta a un cliente che lamentava la presenza nell’area di Dublino e dintorni. “Il prossimo anno la copertura dei Supercharger sarà estesa al 100% dell’Europa”, ha scritto il numero uno della Casa californiana, “dall’Irlanda a Kiev, dalla Norvegia alla Turchia”. Oltre ad annunciare i piani per il Vecchio Continente, rispondendo a un altro utente il ceo ha rivelato anche che nel 2020 la rete sarà implementata anche in Africa.

In linea con le dichiarazioni precedenti. La promessa è in linea con le precedenti affermazioni di Musk, il quale in un altro tweet aveva affermato che entro il prossimo anno il numero delle colonnine rapide sarebbe più che raddoppiato e in grado di raggiungere il 95-100% della popolazione di tutti i mercati attivi. I Supercharger sono in grado di ricaricare circa l’80% della batteria di un modello Tesla in soli 40 minuti, mentre il software presente sulle vetture può calcolare automaticamente le soste necessarie lungo un percorso prestabilito.

Autopilot Hardware 3. Nel frattempo, la Tesla sta lavorando alacremente per introdurre sul mercato il nuovo Autopilot Hardware 3. Con l’arrivo della Model 3, infatti, la Casa di Palo Alto ha infatti aggiornato il sistema, passando dal precedente Hardware Two (HW 2) al nuovo HW 2.5. Ma da allora non sono state rilasciate nuove release. L’azienda californiana sta ora sperimentando il nuovo hardware sulle auto dei dipendenti, ma servono ulteriori dati per portare a termine la sperimentazione. Il nuovo sistema, basato su un’architettura sviluppata direttamente dalla Tesla, si è rivelato essere molto più complesso del previsto. Ciò avrebbe rallentato lo sviluppo degli aggiornamenti software che, pur essendo pronti per il debutto, avranno bisogno di altro tempo per essere colludati a dovere.

Mail ai dipendenti. Non a caso Musk nei giorni scorsi ha inviato una mail a tutti i propri addetti. “La Tesla ha bisogno di alcune centinaia di partecipanti interni al programma di test di guida autonoma, che sta per accelerare in modo significativo con l’introduzione del computer di rete neurale (noto internamente come Hardware 3). Questo ha oltre il 1000% in più di capacità rispetto a HW2”. Ai volontari sarà offerto gratuitamente il pacchetto Full Self-Driving Capability del valore di 8.000 dollari (circa 7.000 euro). L’obiettivo è rilasciare l’aggiornamento entro la prima metà del 2019. Musk ha comunque ribadito che chiunque abbia acquistato il pacchetto di guida assistita Full Self-Driving Capability avrà diritto all’aggiornamento gratuito con il nuovo Autopilot HW3.